hot&snow Incendi, temporali e neve in Europa

Temporali 🇮🇹 Italia

Grandine nei temporali alpini — quanto è frequente e perché è pericolosa

La grandine è la componente del temporale alpino che coglie di sorpresa più spesso. I fulmini li si mette in conto, il rovescio anche — ma chicchi di ghiaccio grandi come noci che cadono per dieci minuti su una cresta esposta sono un'esperienza a cui quasi nessuno si prepara.

La risposta alla domanda del titolo è: più spesso che in qualunque altro punto d'Europa. La fascia prealpina del Nord Italia è tra le aree più grandinigene del continente, e la stagione va da maggio a settembre. Vediamo da dove nasce e cosa farne.

Check the storm for your town →

Recently added — storms

Grandine nei temporali alpini — quanto è frequente e perché è pericolosa
24°
Sereno
Italia · Adesso
0,0 mm
Precipitazioni
2 km/h
Vento
61%
Umidità
1017 hPa
Pressione

Dati: Open-Meteo · aggiornati ogni 15 minuti

Quanto spesso la grandine accompagna i temporali

Non tutti i temporali producono grandine, ma sulle Alpi la percentuale è nettamente più alta che in pianura. Nel cuore della stagione, a luglio e agosto, una quota rilevante delle celle temporalesche forti sulla fascia prealpina produce grandine — nella maggior parte dei casi chicchi di pochi millimetri, innocui per l'uomo per quanto dannosi per le colture.

Il problema comincia con le celle a forte corrente ascensionale. I diametri salgono allora a 2-5 centimetri, e nei casi estremi registrati in Lombardia e in Veneto superano i 10 centimetri. Eventi rari, ma non eccezionali: il Nord Italia ne registra diversi per stagione.

La distribuzione oraria coincide con quella dei temporali. La grandine cade soprattutto tra le 14 e le 19, cioè proprio quando l'escursionista rientra. Non è un caso: la stessa convezione che spinge l'aria verso l'alto trattiene i chicchi nella nube abbastanza a lungo perché crescano.

Maggiori focolai di incendio

Perché proprio il Nord Italia

Tre elementi si sommano, e questa combinazione è unica in Europa.

L'umidità mediterranea. La Pianura Padana funziona da imbuto che raccoglie aria calda e satura di vapore dall'Adriatico e dal Mar Ligure. Più vapore acqueo significa più energia liberata nella condensazione, quindi una corrente ascensionale più potente.

La barriera montuosa. Quest'aria urta l'arco alpino e non ha altra via che la verticale. Il sollevamento forzato si somma alla convezione termica — due meccanismi che spingono nella stessa direzione.

Il contrasto termico. La differenza tra la Pianura Padana surriscaldata e l'aria a qualche chilometro di quota può essere estrema d'estate. Maggiore il contrasto, più violento il moto verticale.

Un chicco cresce circolando nella nube, accumulando strato su strato di ghiaccio finché la corrente ascensionale riesce a sostenerlo. Un chicco da 5 centimetri richiede una corrente dell'ordine di 100 km/h diretta verticalmente verso l'alto. Valori simili sulla fascia prealpina non sono rari: proprio per questo lì i chicchi diventano così grandi.

Altre destinazioni

Articoli correlati

Dove la grandine cade più spesso

  • Lombardia e Veneto — la fascia Bergamo–Brescia–Verona–Vicenza. Statisticamente l'area più grandinigena d'Italia e una delle più colpite d'Europa.
  • Friuli-Venezia Giulia — i cumuli di precipitazione più alti del Paese; grandine spesso associata a nubifragio.
  • Intorno ai laghi di Garda, Como e Iseo — l'acqua mantiene l'instabilità anche dopo il tramonto.
  • Trentino e Alto Adige (Dolomiti) — i chicchi molto grandi sono più rari, ma la grandine fine e media è molto frequente, specie sopra i 1 500 m.
  • Piemonte, pedemontana delle Alpi Cozie — stagione un po' più breve, ma episodi intensi.

Va notato che si tratta esattamente delle aree attraversate dagli itinerari turistici più frequentati e dalle principali vie d'accesso all'Italia da nord. Il rischio grandine non riguarda quindi solo l'alta montagna, ma anche chi percorre l'autostrada verso il Garda.

Il nucleo di sicurezza: grandine, nubifragio e acqua in valle

Il turista verrà informato? Sulla grandine, praticamente mai in anticipo. Fulmini e precipitazioni si prevedono con un'ora di anticipo, ma se una certa cella produrrà chicchi da 2 o da 5 centimetri si decide negli ultimi minuti. IT-Alert è riservato agli eventi maggiori e i bollettini regionali escono in italiano. Partite dal presupposto che non ci sarà alcun avviso.

  • Ripararsi dalla grandine significa un tetto solido, non un bosco e non una tenda. Rifugio, edificio degli impianti, automobile. Chicchi da 3 cm rompono i lucernari e forano il telo della tenda.
  • In auto restate dentro, lontano dai vetri. La carrozzeria funziona da gabbia di Faraday.
  • Proteggete la testa. Senza riparo, lo zaino sopra la testa non è uno scherzo — la maggior parte delle lesioni da grandine riguarda capo e spalle.
  • Non aspettate la fine della grandine sotto una via ferrata né contro una parete — i chicchi rimbalzano sulla roccia e accelerano.

Dopo una grandinata non entrate in un vallone di torrente e non restate lungo un corso d'acqua. La grandine si scioglie e in qualche decina di minuti alimenta i torrenti esattamente come un nubifragio — spesso in modo più brusco, perché tutta la massa d'acqua arriva insieme. I torrenti di montagna crescono in pochi minuti e l'onda arriva da precipitazioni cadute diversi chilometri più a monte. Potete stare al sole senza vedere la nube da cui arriverà l'acqua. Salite in quota prima che il livello cominci a salire.

In caso di pericolo di vita chiamate il 112.

La grandine è prevedibile — e cosa fa il nostro strumento

Windy.com · radar

Storm radar — Italia

By default you see the precipitation radar together with real-time lightning strikes — one combined Windy layer. Switch to wind or to the warnings layer to see whether an official warning is in effect for this region.

Serve onestà: una previsione precisa della grandine non esiste in alcun servizio accessibile al pubblico. Se una data cella produrrà ghiaccio, e di che dimensione, si decide negli ultimi minuti di vita della nube, su una scala molto inferiore alla maglia di qualunque modello numerico.

È invece prevedibile qualcosa di quasi altrettanto utile in pratica: se sopra un dato comune si svilupperà una cella temporalesca forte, e a che ora. La grandine non si verifica senza un temporale forte, quindi una previsione temporalesca è al tempo stesso una previsione delle condizioni favorevoli alla grandine.

Nel nostro strumento inserite un nome di località e ottenete inizio, picco e fine, l'intensità del segnale e l'energia convettiva CAPE. Quest'ultimo dato è qui decisivo: CAPE elevata insieme a un forte segnale temporalesco è esattamente la situazione in cui la grandine diventa probabile. Lo strumento mostra anche separatamente la probabilità che la cella passi di lato.

Il modello ICON ha una maglia di alcuni chilometri e rappresenta il rilievo montano solo parzialmente. Coglie la situazione temporalesca e il momento, non quale valle sarà colpita. Usatelo come riferimento orario, non come garanzia di luogo.

Warnings

Weather warnings — Italia

This site shows a model forecast and does not replace official warnings. If Dipartimento della Protezione Civile has issued a warning for your region, that is what counts — not our forecast.

Vedi anche

[burza_pogoda5 kraj="Italia" lat="45.7" lon="9.9"]

All storm pages

Strumenti della nostra rete

Da controllare prima di mettersi in strada

I servizi che curiamo — itinerari, allerte stradali e controllo dei consumi domestici.

Domande e risposte

Domande frequenti

Quanto diventa grande la grandine sulle Alpi?

Il più delle volte pochi millimetri, innocua per l'uomo. Con celle forti i diametri arrivano a 2-5 cm, e in Lombardia e Veneto sono stati registrati chicchi oltre i 10 cm. Da circa 2 cm la grandine diventa pericolosa e rompe i vetri.

A che ora cade più spesso la grandine?

Tra le 14 e le 19, in coincidenza con il picco dell'attività temporalesca. La stessa convezione che costruisce la cella trattiene i chicchi in quota abbastanza a lungo perché crescano.

Una tenda protegge dalla grandine?

No. Chicchi da 3 cm forano il telo e spezzano le stecche. Serve un tetto solido: rifugio, edificio, automobile. Senza riparo, proteggete la testa con lo zaino.

Si può prevedere la grandine?

Una previsione precisa della grandine non esiste da nessuna parte. È invece prevedibile una cella temporalesca forte con CAPE elevata, cioè le condizioni in cui la grandine diventa probabile. Senza temporale forte non c'è grandine.

Perché cade tanta grandine proprio nel Nord Italia?

Si sovrappongono tre fattori: aria umida dal Mediterraneo, la barriera alpina che impone un sollevamento violento, e il forte contrasto termico tra la Pianura Padana surriscaldata e l'aria fredda in quota.

Tutti gli articoli in questa lingua